L’ ARCHIVIO STORICO

Collegamento a IMG_3397.JPG

L’ Archivio Storico di Lampedusa si trova su Via Roma, la strada principale di Lampedusa, proprio di fronte al Museo Archeologico dell’isola che il presidente Mattarella ha inaugurato il 3 giugno. Lo gestisce con grande serietà e preparazione Nino Taranto instancabile architetto e appassionato della storia di Lampedusa. Suo il libro sulla storia dell’isola, sue tutte le iniziative culturali e storiche isolane. L’interno dei locali è tappezzato di foto e stampe d’epoca: intrattenersi con lui è un vero piacere e debbo dire che ne ho approfittato a piene mani. Le sue descrizioni mi hanno rapito e appena potevo mi rifugiavo da lui anche solo per due chiacchiere che non erano mai banali e per me utilissime. Debbo a lui una lettura dell’isola e degli isolani fuori dai canoni comuni e pur nella sua ruvida e spietata descrizione è riuscito a farmi amare anche i difetti di questo popolo ai confini con l’Africa. La  descrizione del Santuario ad esempio: un luogo antichissimo di culto cattolico e musulmano, a riprova della atavica e pacifica convivenza di popoli di diverse origini sull’isola. Decido perciò di sacrificare una giornata di mare per visitarlo. Sinceramente debbo dire che senza la spiegazione di Nino, su questa antica ritualità doppia, non avrei apprezzato questo luogo…  Nel giorno dell’arrivo del Presidente Mattarella, dei ministri Alfano e Franceschini, dopo aver corso da un luogo all’altro dell’isola dietro al codazzo di giornalisti venuti in massa per l’evento, mi rifugio da Nino e abbiamo registrato un’intervista. La sua storia inizia a Napoli dove è cresciuto da papà lampedusano e mamma napoletana. L’isola è sempre stata presente nella vita familiare e il papà avrebbe tanto voluto ritornarci da pensionato. Lui non c’è riuscito ma Nino invece sì. All’inizio aveva avviato un pub nei locali dell’attuale sede dell’Archivio e poi ha deciso investire tutto il suo tempo e il suo denaro nella realizzazione di questo progetto che certamente sentiva più suo e affine ai suoi interessi. Anno dopo anno ha accumulato documenti, testimonianze, ricerche storiche e materiale fotografico dal valore inestimabile. Una passione ostentata senza alcun pudore ma con grande garbo. Fa bene passare da Nino per fare quattro chiacchiere…. aiuta a ricostruire una storia che sembra ormai dimenticata e quelle immagini di bimbi scalzi tra le barche dei pescatori che tanto urtano gli isolani di oggi, aiutano a capire la natura di quest’isola che ancora attraverso il suo mare meraviglioso si presenta selvaggia e incontaminata… ma che invece i suo abitanti vogliono dimenticare in fretta. Parlare della Lampedusa di oggi è quasi inevitabile e il rammarico per un identità che si va perdendo trapela ad ogni affermazione. “Nessuno di noi può dire di essere nato a Lampedusa” dichiara “Solo qualche immigrata partorisce qui”. L’assenza di identità si vede anche da queste cose… da cosa viene scritto sul certificato di nascita. “Una donna di Lampedusa va a Palermo e deve mettere in conto le spese che questo comporta. Ogni lampedusano da sempre vive e economizza per le emergenze sanitarie perché curarsi qui è un lusso, che non tutti possono permettersi”, conclude Nino Taranto.

NINOTARANTO

Anche lui si è trovato in una situazione di emergenza sanitaria e solo grazie ad una fortunata coincidenza ha potuto salvare la vista, ma purtroppo non è sempre così. “La percezione è che Lampedusa sia diventata altro dai lampedusani” conclude “a nessuno interessa la realtà quotidiana dell’isola, ma l’immagine che si vuole dare che è ben lontana da noi e dalla nostra realtà quotidiana “. Nino ospita spesso i ragazzi dell’ Hotspot, li aiuta nelle cose pratiche, li ascolta. L’ Hotspot dovrebbe essere sempre chiuso e gli ospiti non sono autorizzati ad uscire ma del resto l’isola è come un carcere a cielo aperto… l’importante è che la presenza di queste persone di colore non turbi troppo la vacanza dei ricchi ospiti paganti. “Occhio non vede cuore non duole”. Questa è la situazione a Lampedusa. Saluto Nino con un po’ di nostalgia e lui mi dice che è certo che tornerò perché “quando scopri Lampedusa non puoi non amarla”…. nonostante tutto, aggiungo io, a qualche giorno di distanza da quell’arrivederci.

Collegamento a IMG_3369.JPG

Nino Taranto e l’Archivio Storico di Lampedusa sono il punto di partenza e di arrivo per chi vuole conoscere e scoprire l’identità culturale di quest’isola, fuori dai riflettori e dalle immagini massmediatiche.

3 pensieri su “L’ ARCHIVIO STORICO

  1. Cari Amici,
    v’invito a guardare il breve video sul CORRIERE.IT odierno (18/08/2019) dal titolo “Mediterraneo, le missioni e le regole che l’Italia vuole cambiare”.
    Il documento, sebbene assai freddo umanamente parlando, non è polemico ne di parte; mi sembra realizzato piuttosto bene e abbastanza chiaro sulle responsbilità delle Nazioni e in particolare dell’Italia che ha firmato e – fino alla sventurata presa di posizione di Salvini – aveva sempre ottemperato a tutte le convenzioni internazionali sulla navigazione e sui diritti/doveri della gente di mare, naufraghi o navigatori di ogni genere e funzione
    La parte conclusiva con le sue statistiche e i piccoli numeri sugli sbarchi “privati” attuali ci ricorda la continuità e la crescente dimensione della migrazione nel Mediterraneo e nel mondo.
    Saluti cari,
    Carlo (*)
    “ITALIA = LAMPEDUSA PORTO SALVO, DA SEMPRE e PER SEMPRE ”
    (*) incontrato il sig. Nino Taranto dir. dell’Archivio Storico dell’isola, ove ero in visita di studio a Lampedusa 09/2016 con il gruppo SDF Sanità Di Frontiera, Varese

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...